Le alghe contengono alti livelli di calcio, ferro, vitamine A, C e K, potassio, selenio e magnesio. Ancora più importante, è una delle migliori fonti naturali di iodio , un nutriente che manca alla maggior parte degli altri alimenti ed è anche essenziale per una ghiandola tiroidea funzionante . Contiene anche alti livelli di vitamina B12, che è un’ottima notizia per vegetariani e vegani perché è una delle poche fonti vegetali di questo nutriente essenziale. L’alga è anche povera di grassi e ricca di fibre, il che la rende un ottimo aiuto per perdere peso.
Nori
L’alga nori è un alga rossa ed appartiene al genere Porphyra (Bangiophyceae) e rappresenta un ottimo nutrimento, di lei si parla sin dall’VIII secolo ma solo oggi ne apprezziamo il suo utilizzo, soprattutto a scopo alimentare. La nori è un alimento base della dieta nipponica ed è utilizzata per la preparazione del sushi o semplicemente consumata come snack per la sua friabilità. Coltivata in Giappone e nella Repubblica della Corea sin dal diciassettesimo secolo, le alghe nori vengono prodotte attraverso un sistema avanzato di idrocoltura sviluppatosi con gli anni grazie ad una serie di scoperte avvenute dal 1949 al 1954. La coltivazione si basa essenzialmente su due processi: coltivazione della Conchocelis e produzione di conchospore. In seguito alla raccolta delle spore, queste vengono impiantate sulle reti, installate a loro volta sul terreno. Dopo circa 45 giorni il prodotto verrà rastrellato e sarà pronto per essere lavorato ed infine trasformato in grandi fogli. L’importanza economica ed i benefici dell’alga hanno portato ad una estesa coltivazione ben oltre i territoi d’origine.
Clorella e Spirulina
Clorella e spirulina sono microalghe e cianobatteri particolarmente ricchi di proteine, vitamine, minerali e oligoelementi. La spirulina, ad esempio, contiene circa il 60% di proteine, tre volte più della carne e proprio grazie a questa sua caratteristica fu descritta negli anni ‘70 come “il miglior cibo del futuro”. I produttori di integratori hanno iniziato da allora a immettere sul mercato prodotti naturali a base di alghe, microalghe e cianobatteri, decantandone valori nutrizionali, proprietà tonificanti e altre azioni benefiche per la salute. Ad oggi però la ricerca scientifica ha validato solo parzialmente gli effetti positivi degli integratori a base di clorella e spirulina. Molti studi sono infatti stati effettuati sugli animali per valutare l’azione antiossidante e immunostimolante, dimostrando l’efficacia degli integratori, ma i risultati non sono stati poi convalidati da studi sull’uomo.
In altri casi, gli studi ne hanno confermato l’efficacia, ma sono ritenuti poco affidabili poiché eseguiti su un numero insufficiente di pazienti. Altre ricerche hanno testato sui ratti e sull’uomo le presunte proprietà detossificanti degli integratori a base di clorella e spirulina, smentendole. Ad oggi infatti, nessuna organizzazione sanitaria raccomanda trattamenti con microalghe o cianobatteri in caso di avvelenamento da metalli pesanti
Kombu
L’alga kombu è un’alga marina utile per rendere il cibo più morbido e digeribile. Per questo motivo si utilizza principalmente per la cottura dei legumi ed eventualmente dei cereali, ma può essere usata semplicemente per salare e insaporire brodi e minestre. In Occidente è nota anche con il nome generico di alga Kelp. La Kombu o Kelp, si raccoglie lungo le coste giapponesi (Laminaria Japonica) oppure quelle della Gran Bretagna (Laminaria digitata). La provenienza è sempre indicata sulle confezioni che troviamo in commercio.
Wakame
La Wakame (Undaria pinnatifida) è un’alga marina originaria dei mari giapponesi, molto simile alle Kombu, termine utilizzato per indicare le alghe commestibili appartenenti al genere Laminaria (Laminaria japonica) insieme alle quali rappresenta una risorsa alimentare fondamentale per l’economia delle nazioni del sud-est asiatico. La raccolta della Wakame avviene in primavera mediante l’utilizzo di barche e rastrelli in modo da staccare le piante radicate alla superficie rocciosa alla quale aderiscono. Terminata la raccolta queste alghe vengono fatte seccare e successivamente confezionate oppure sbollentate in un primo momento in acqua per poi metterle a seccare su di una fune. In Giappone le alghe Wakame fresche sono vendute nei mercati mentre quelle che vengono esportate sono essiccate. Nel territorio nipponico questo tipo di alga è la terza in ordine di popolarità, subito dopo l’alga Nori e la Kombu, mentre in occidente è la più gradita a causa della sua maggiore delicatezza in quanto a sapore.
Arame
L’arame, chiamata anche quercia marina, è un’alga bruna che viene comunemente raccolta lungo le coste del Giappone e della Corea del Sud. Come la kombu, la dulse e altre alghe marine, anche l’arame è molto usata nella cucina giapponese ed è rinomata per la sua versatilità, dovuta al suo sapore dolce e delicato. È possibile trovare l’arame come ingrediente di molti antipasti giapponesi, dolci e zuppe. L’arame è meno popolare in Occidente, anche se sempre più negozi di alimenti naturali ne fanno rifornimento nella sua forma essiccata, proprio per i suoi notevoli benefici per la salute.
Dulse
L’alga Dulse è un’alga rossa, scientificamente nota come Palmaria palmata, appartenente alla famiglia delle Palmariaceae, conosciuta comunemente con il nome di Dulse e, in Giappone, come Darusu. Cresce abbondante nell’Atlantico del nord e nel Pacifico nord-occidentale. Si tratta di alghe piccole con fronde piatte, lisce e morbide, che si aprono come le dita di una mano e la loro colorazione può variare dal rosa al rosso porpora. Da giugno a ottobre, con la bassa marea, la Dulse viene raccolta, le fronde ripulite quindi fatte essiccare al sole per poi essere selezionate e inviate allo stabilimento per il confezionamento, lo stoccaggio e la vendita oppure per la macinatura.
Agar-agar
L’agar agar è un gelificante di origine naturale, noto in Giappone anche con il nome di kanten, e derivato dalle alghe rosse. Si tratta di un polisaccaride ad elevato contenuto di mucillagini e carragenina in grado di trasformare i liquidi in gelatina, una caratteristica che lo rende particolarmente utile in cucina. L’agar agar viene utilizzato come gelificante in qualità di egregio sostituto delle gelatine di origine animale.
